Il popolo in vacanza si riversava ovunque, traboccava, si scialava. Era una di quelle solennità
sulla quale contano i saltimbanchi, gli acrobati, i domatori di animali e i venditori ambulanti, per compensare
il tempo cattivo durante l'anno.
In quei giorni sembra che il popolo si scordi di tutto, del dolore, del lavoro e diventi come i bambini. Per i piccoli è un giorno di ferie, l'orrore della scuola rimandato di ventiquattr'ore. Per i grandi è un armistizio concluso con le forze malvagie della vita, una tregua dello sforzo mentale
e della lotta universali...

Charles Baudelaire
da Il Vecchio Saltimbanco